sabato 25 aprile 2015

ESPRESSIONISMO



L'espressionismo è un movimento culturale europeo  nato i primi anni del 1900, inquadrabile nelle cosiddette avanguardie artistiche e sviluppato soprattutto in Germania tra il 1905 e il 1925


Con il termine espressionismo si usa definire la propensione di un artista a privilegiare il lato emotivo della realtà rispetto a quello percepibile oggettivamente.





Edward Munch, Vincent Van Gogh e Paul Gauguin, sono stati forse i veri “padri” dell'Espressionismo.




L’espressionismo si dedica all'emozione, alla sensualità, al raggiungimento di una espressione efficace, capace di stimolare, impressionare, coinvolgere lo spettatore.


Fauves
Il movimento ebbe la propria prima collettiva grazie al Salon d'Automne di Pariginel 1905.
Henri Matisse  André Derain, Maurice de Vlaminck sono i maggiori esponenti di questo movimento. 
 I Fauves si differenziarono dall'espressionismo tedesco per una minore angoscia esistenziale, un minore intento polemico e critico nei confronti della società e, allo stesso tempo, un maggiore interesse per il colore, usato in modo libero e in funzione anche emotiva, oltre che costruttiva, sulla scia di Van Gogh e di Gauguin; non a caso essi furono i primi ad interessarsi di arte africana.

Henri MatisseDonna con cappello (Femme au chapeau), 1905.


L'opera presentata da Matisse al Salon d'Automne fu tra quelle che provocarono maggiore clamore; l'immagine della moglie Amélie, abbigliata in modo borghese ma eccessivo, risulta dall'accostamento di tratti e macchie gialle, verdi, blu e viola.









Andre Derain




 Maurice De Vlaminck



La breve durata del movimento (1905-1908 circa) fu dovuta non solo alla mancanza di un programma ben preciso, ma anche all'esaltazione della "pittura pura" e del "colore esplosivo", che dovevano da soli creare la forma e divenire realtà. Paradossalmente, all'eccesso dei Fauves seguì il successo del cubismo, visto come desiderio della forma e di una organizzazione maggiore, che ponesse un freno all'assoluta libertà del colore.


Die Brücke
Lo scopo di questi artisti è quello di gettare un ponte tra la pittura classica neoromantica e un nuovo stile che si definirà in seguito come “espressionismo”.

Munch e Ensor sono fonte d’ispirazione per gli esponenti del movimento: da essi si assume l’idea del grido interiore che porta in superficie il dolore degli artisti.






Kirchner nel suo “Nudo disteso davanti allo specchio” del 1909 e la gamma cromatica acida e accentuata divengono tratti distintivi di questo movimento.


Alcuni degli espressionisti guardano alla guerra come alla possibilità di un nuovo ordine sociale. Un conflitto mondiale può essere il colpo di spugna da loro desiderato per far nascere un nuovo stile di vita: si auspica la purificazione dell'Europa, il tramonto di tutte le antiche strutture di potere. 


Ernst Ludwing Kirchner è il principale esponente della Brucke. Animatore del gruppo , oltre alla pittura ad olio, si è dedicato all'acquerello, al disegno e all'incisione xilografica. 














Dopo la guerra l'espressionismo assume connotazioni esasperatamente realistiche, che si spingono fino all'estrema durezza, alla brutalità, alla rappresentazione dell'orripilante. Otto Dix (1891-1969), e George Grosz (1893-1959) sono i protagonisti di questa evoluzione.






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