L’artista ha dichiarato: “Venezia è una città patrimonio dell’umanità ed è la città dei ponti. È il luogo ideale per diffondere un messaggio di pace e unità mondiale in modo che molti di noi in tutto il mondo costruiscano ponti con gli altri anziché muri e barriere. Ogni coppia di mani della scultura celebra uno dei sei valori umani universali: l’amicizia, per costruire insieme il futuro; la saggezza, per prendere decisioni reciprocamente vantaggiose; l’aiuto, per cementare relazioni durature; la fede, per confidare nel proprio cuore e nell’autostima; la speranza, per perseverare in sforzi degni di successo; e l’amore, lo scopo fondamentale di tutto“.
Quinn – nato a Roma e figlio dell’attore premio Oscar Anthony Quinn – è un habitué di Venezia. La sua scultura di mani colossali che reggevano un albergo sul Canal Grande è stata l’opera d’arte più fotografata del 2017. L’installazione attirò l’attenzione globale sul delicato ruolo degli esseri umani, in cui le mani sono gli strumenti che possono distruggere il mondo ma che hanno anche la capacità di salvarlo dalla minaccia del cambiamento climatico.
L'Esposizione Internazionale d'Arte, la "grande madre" di tutte le Biennali, viene istituita nel 1895 e da subito ottiene un ruolo di primissimo piano tra le rassegne d'arte di respiro internazionale, prestigio che si mantiene inalterato anche ai giorni nostri per la capacità della Biennale Arte di precorrere le nuove tendenze dell'arte e, allo stesso tempo, di proporre secondo rinnovate prospettive opere e autori di ogni epoca. Innumerevoli sono i Maestri che sono stati invitati a presentare le loro opere all'Esposizione Internazionale d'Arte, così come gli importanti teorici e storici dell'arte che ne hanno curato le Mostre principali e i Padiglioni Nazionali: un lunghissimo elenco di figure centrali della storia dell'arte del Novecento che hanno contribuito a generare e sviluppare il "pluralismo di voci" che caratterizza La Biennale di Venezia fin dalla sua nascita.
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lunedì 13 maggio 2019
lunedì 17 settembre 2018
Vedere, Guardare, Osservare
Parole diverse con significati specifici:
- Vedere: percepire con gli occhi
- Guardare: soffermare lo sguardo su qualcosa
- Osservare: considerare con attenzione per comprendere
Proposta di lavoro
Osservazione di un semplice elemento della natura:
la foglia
Non bisogna fermarsi alla prima apparenza, l'osservazione richiede attenzione e riflessione su tutti gli aspetti visivi, dati che chiamiamo "codici del linguaggio visuale"
linea, segno, superficie, forma, colore composizione luce e ombra, spazio.
qui sono evidenziate la forma, la struttura e la linea
qui sono evidenziate la forma, la struttura e la linea
![]() |
| definizione della foglia rispetto alla linea di contorno |
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| definizione della foglia rispetto alle venature |
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| definizione della foglia rispetto alla forma |
Varietà di colori
Paul Klee
La foglia interpretata dagli alunni
| per mettere in risalto la forma |
| frottage per evidenziare la struttura |
venerdì 23 febbraio 2018
Espressionismo in Germania "La nuova Oggettività"
Subito
dopo la prima guerra mondiale, la Germania, sconfitta e distrutta, è
alla ricerca di un sistema politico nuovo; dal 1919 al 1933 sempre in Germania, si assiste al tentativo di istituire una democrazia, periodo
storicamente noto come Repubblica di Weimar finito con l’ascesa al
potere di Adolf Hitler.
In
questi anni l’espressionismo tedesco si intreccia con le
dissacranti esperienze Dada, approdando a forme più realistiche note
col nome di “Nuova Oggettività”.
L'arte
non è più un mezzo per esprimere la salvezza, diventa piuttosto il
luogo in cui l'angoscia, lo spaesamento, il vuoto di orizzonti e di
obiettivi prende forma. In quei quattordici anni intensi e complessi
che portano dal disastro della guerra al dramma della dittatura, un
gruppo di artisti tedeschi tenta di interpretare la realtà con una
pittura così
oggettiva che incide come un bisturi, asettica fino all'imbarazzo in
una descrizione
grottesca e
aggressiva.
Industrializzazione
spinta, sviluppo tecnologico rapido, ascesa della borghesia
post-bellica si scontrano con la disoccupazione dilagante, la
corruzione della politica, la prostituzione, il mercato nero,
l'estremismo, la
corruzione. È
evidente
l’aperta polemica di questi artisti in una
società in cui convivono
il lusso più sfrenato e la miseria più nera, in
cui il
vizio e la corruzione hanno la meglio sui sentimenti di solidarietà
verso i più deboli abbandonati e derisi.
George
Grozs
Il
pittore George Grozs attraverso
dipinti, collage e fotomontaggi, si dedica alla satira
politica e sociale;
borghesi e prostitute mostrano una società corrotta e squallida. La
sua azione critica diventa più feroce con l’avvento del nazismo
tanto da essere costretto a fuggire in l’America.
Otto
Dix
Otto
Dix partecipa alla Nuova Oggettività elaborando una pittura desolata
e distaccata. Il “Ritratto
di Sylvia Von Arden” , giornalista
tedesca che siede in un Cafè, diventa un’esplicita critica alla
società tedesca: la giornalista è resa grottesca attraverso
l’esasperazione dei suoi tratti distintivi come i denti
digrignanti, il monocolo all’occhio, i capelli molto corti, le
sigarette, le mani enormi e nervose, le calze mal arrotolate su una
gamba, la posa instabile…
“Arte
degenerata”
Dal
1933 Hitler vuole
“epurare” tutti i settori della cultura bandendo tutti gli
artisti che non vogliono assoggettarsi alle sue volontà ed
eliminando dai musei tutte quelle opere che “offendono il più alto
grado della morale del popolo tedesco”. Tantissime opere vengono
vendute all’estero o addirittura bruciate pubblicamente.
Nel
1937 per volere di Hitler viene organizzata la mostra dell’Arte
degenerata, una mostra di opere non allineate alla cultura ufficiale
e ritenute “immorali”
Il
regime nazista inserì
artisti come Grozs
e Dix, nella
lista dei pittori “degenerati” , vennero
perseguitati e
costretti
a fuggire in altri Paesi, molte
delle loro opere andarono distrutte, vendute o disperse.
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