mercoledì 23 settembre 2015

CREATIVITA' E STEREOTIPI

I bambini piccoli si esprimono liberamente disegnando, ciascuno a modo suo, la propria immagine del mondo. Crescendo, però, il modo di rappresentare le case, gli alberi, le montagne diventa simile a quello di molti coetanei. La casa assume la forma di un quadrato o di un rettangolo su cui poggia un triangolo rosso (il tetto), mentre semplici rettangoli costituiscono porte e finestre; un cerchio giallo con i raggi è il sole, mentre una linea a zig zag forma le montagne; gli alberi hanno un tronco sempre marrone e una chioma a nuvoletta del medesimo verde del prato.
Questi disegni fatti con pochi tratti non richiedono molti sforzi mentali, in genere sono facili e subito riconoscibili, però spesso capita di non essere soddisfatti dei risultati ottenuti. Crescendo si sviluppa il desiderio di imitare la realtà che si osserva, ma per rappresentarla bisogna allontanarsi dagli stereotipi
 Quando le figure vengono rappresentate sempre allo stesso modo o con l'aggiunta di poche varianti, prendono il nome di STEREOTIPI.
Possiamo definire lo stereotipo come un modello ripetitivo, semplice, elementare, facile, ma per niente CREATIVO.



 



Non bisogna scoraggiarsi dopo i primi tentativi, perché così come tutti possono imparare a leggere, a scrivere e a contare, tutti possono IMPARARE A DISEGNARE IN MODO CREATIVO.
L'inizio della scuola secondaria è proprio il momento giusto per imparare a guardare, o meglio ad osservare, perché è proprio questo che occorre fare per scoprire che la realtà è complessa e mutevole, molto più ricca di quanto possa sembrare ad un occhio distratto e pigro.

Per imparare ad osservare il modo più efficace è quello di disegnare dal vero, cioè porsi davanti all'oggetto e riprodurlo su carta con la matita. Per questo si possono usare anche le fotografie che offrono anche molti vantaggi. Una serie di studi costituirà il primo passo verso la propria personale interpretazione, ossia il proprio modo di rappresentare e riprodurre la realtà.
Di seguito ecco alcuni disegni eseguiti dopo un' attenta osservazione ed una serie di esercizi.






Ora osserviamo alcune fotografie di diversi paesaggi, in particolare evidenzieremo le linee che contraddistinguono il tipo di paesaggio e i vari piani di profondità. 























 Esercizio:
osservare ciascuna immagine, descrivere il tipo di linea (andamento e direzione), riprodurre sul foglio da disegno lo schema individuato.





 PER RAFFORZARE LA MEMORIA VISIVA
1. Osserva per qualche istante una fotografia e disegnala senza guardarla.
• Confronta il disegno con la fotografia: mancano molti particolari?
• Osserva di nuovo la fotografia soffermandoti più a lungo e ridisegnala. È migliorata?
2. Seleziona ora sulla foto alcuni percorsi (per esempio, la forma dei volumi, la disposizione delle finestre, le linee, la successione degli sfondi…).
• A percorso ultimato, ridisegna la stessa immagine. È migliorata?

 PER OSSERVARE I PARTICOLARI
1. Inizia il tuo taccuino di viaggio.
• Fai qualche sopralluogo nel tuo quartiere osservando che cosa vi trovi.
• Procurati un bloc-notes, fogli bianchi, matita morbida, matite colorate, pennarelli a punta fine e traccia brevi schizzi di figure semplici. Non portare la gomma. Se uno schizzo non ti riesce, ripetilo più volte finché non ti convince.

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