lunedì 11 maggio 2015

CUBISMO

A partire dal 1907, a Parigi, Pablo Picasso e Georges Braque danno vita al Cubismo.
Il termine "Cubismo" è stato inventato dalla stampa parigina, dopo la prima esposizione di alcuni paesaggi fatti di "piccoli cubi" sovrapposti.
Non è un movimento vero e proprio e nella sua fase più produttiva dura meno di un decennio, eppure ha esercitato una fortissima influenza su tutta l'arte del Novecento.
Vengono abbandonati i tradizionali metodi di rappresentazione della realtà, come la prospettiva, il chiaroscuro, i principi di simmetria e di equilibrio.
Non si riproduce la realtà come la vede l'occhio, ma come la mente "la conosce".
Quando osserviamo un oggetto, tendiamo spontaneamente a semplificare la forma, perchè questa possa fissarsi nella nostra mente. Così i Cubisti semplificano le forme delle cose in volumi geometrici puri (cubi, coni, cilindri) 
Per questo processo è stato fondamentale l'insegnamento di Paul Cézanne, ma anche la conoscenza della scultura africana, caratterizzata da volumi nitidi ed essenziali.
nella creazione dell'opera, l'artista cubista segue un preciso processo logico:

  • Come vede le cose: immagina di vedere le cose da più angolazioni per comprendere anche le parti nascoste, inoltre deve cogliere la relazione fra l'oggetto e ciò che lo circonda
  • Come dipinge l'oggetto: nel quadro cubista la profondità viene resa accostando o sovrapponendo varie parti di un oggetto.
  • Che cosa ottiene: la rappresentazione simultanea dell'oggetto. Ogni parte del dipinto corrisponde ad un momento successivo dell'osservazione, si giunge quindi a rappresentare anche una quarta dimensione: quella del tempo.

1907-1909 il primo Cubismo

In un primo periodo gli artisti cubisti rappresentano in modo schematico e semplificato le forme, come semplici volumi. I temi più frequenti sono paesaggi e composizioni di oggetti usuali.
Nella tela di Braque "Il castello a La Roche-Guyon" i tronchi degli alberi e il fogliame sembrano fatti della stessa materia degli edifici e le loro forme si compenetrano a vicenda.

Georges Braque, Il castello a La Roche-Guyon, olio su tela Villeneuve d'Asq, Musée d'Art Moderne

1909-1910 Cubismo analitico


Nel Cubismo analitico le figure sono spezzate da linee e frammentate mediante la sovrapposizione di piani.
L'attenzione del pittore è rivolta soprattutto alla struttura della forma, per cui il colore perde d'importanza.
L'oggetto, senza i contorni, tende a fondersi con lo spazio circostante, come fosse riflesso in molteplici specchi.
Solo osservando attentamente il quadro riusciamo a riconoscerne le figure come avviene nel "Suonatore di fisarmonica" di Picasso.

Pablo Picasso, Suonatore di fisarmonica, olio su tela, New York, Guggenheim Museum

1912-1914 Cubismo sintetico


 Le immagini sono semplificate e sempre più lontane da come ci appaiono in realtà, gli oggetti di partenza sono solo accennati.
Si sperimenta la tecnica del collage, per la prima volta nel quadro si introducono oggetti e materiali diversi.
Nel 1912 Picasso realizza il primo collage della storia della pittura.
Una corda fa da cornice, mentre un frammento di canné ricorda una sedia impagliata. Accanto dipinge appena accennati una fetta di limone, un bicchiere trasparente, una capasanta, una cannuccia, un fornello di pipa. Inserendo nel quadro oggetti o loro frammenti, Picasso non si propone di descriverli, ma di richiamare in modo diretto la realtà da cui era partito. L'artista tre lettere "JOU" che in francese alludono sia a journal (giornale) che  a jouer (giocare).

Pablo Picasso, Natura morta, olio e tela cerata su tela, Parigi, Museo Picasso




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