lunedì 1 maggio 2017

DADA

La dissacrazione dei valori e dell'arte

Il movimento DADA nacque a Zurigo nel 1916 tra gli intellettuali rifugiatisi in Svizzera (Paese neutrale) durante la prima guerra mondiale. A questo primo gruppo guidato da Tristan Tzara, poeta e autore dei primi manifesti dadaisti, si unirono altri gruppi dalla Germania, New York e Parigi.
I dadaisti accomunati dal disgusto per la guerra e dalla convinzione della falsità dei valori e dei modelli tradizionali, realizzarono OPERE BASATE SUL NONSENSO che avevano la finalità principale di DISSACRARE L'ARTE E SCANDALIZZARE il pubblico.
A questo scopo DUCHAMP disegnò baffi e pizzetto su una riproduzione della Gioconda, l'opera più nota e celebrata della storia dell'arte.
I dadaisti proposero qundi un' ANTI-ARTE scopo dell'arte non era la rappresentazione ma la PROVOCAZIONE.


l'arte, opera del caso

Il nome DADA fu scelto per caso, ma con intento provocatorio, in quanto suono privo di un preciso significato. L'artista facendosi guidare dal caso sceglieva degli oggetti senza considerarne l'aspetto estetico e li trasformava in opera d'arte. portando all'estremo questa idea Duchamp arrivò ad esporre un orinatoio intitolandolo "FONTANA"

Inaugurò così un nuovo genere artistico: il READY-MADE (pronto per l'uso), ossia un oggetto comune tolto dal proprio contesto abituale e trasformato per la sola volontà dell'artista in opera d'arte.
I dadaisti sostituirono le tecniche della pittura e della scultura, oltre che col ready made, con l'assemblaggio polimaterico, la fotografia, il collage e il foto-collage che consentivano di creare immagini unendo forme e soggetti in modo libero, casuale, assurdo.




 MAN RAY





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